Mercati, agosto più positivo del previsto ma settembre si annuncia incerto (analisti)

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Un mese di agosto positivo è quello che si è appena concluso, smentendo le cassandre che a luglio ipotizzavano un’estate di attacchi speculativi all’area Euro. E’ un bilancio ottimistico quello tracciato da Giorgio Mascherone, responsabile investimenti di Deutsche Bank in Italia, che nota come il clima sui mercati finanziari sia stato positivo sia per le parole di Mario Draghi, “disposto a tutto” per salvare l’euro, sia per le condizioni generali migliori di quelle di un anno fa. “Oggi la situazione dei governi in Europa è molto più solida rispettoa d un anno fa”, nota Mascherone, sottolineando come rispetto ai minimi di giugno i mercati globali abbiano recuperato circa il 10%. “Negli Stati Uniti l’equity aveva sofferto meno in primavera, ma la performance degli ultimi 90 giorni è stata ugualmente molto positiva (attorno al 10%). Molto buono anche il recupero degli indici obbligazionari, tutti positivi, con un netto miglioramento degli spreads dei Paesi periferici rinvigoriti dalle minori tensioni sulla moneta unica. L’afflusso di denaro sul reddito fisso non ha risparmiato, ovviamente, corporate e high yields, in particolare l’indice US HY che segna un rendimento annuale al 6,7% a fine agosto contro una media decennale attorno al 10%. Nelle ultime due settimane, tuttavia, gli investitori, istituzionali e non, hanno cominciato ad interrogarsi sul prossimo futuro, creando così i presupposti per una serie di movimenti laterali che rischiano di durare a lungo. Molto dipenderà dall’esito dei numerosi incontri – di autorità monetarie, politiche e giuridiche – che a settembre influenzeranno pesantemente i mercati finanziari”.

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