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Meno fiducia nelle banche, è l’effetto della crisi

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La crisi si fa sentire sulle banche sotto nuove forme. Nelle nazioni in cui la recessione ha colpito più duramente, gli istituti di credito hanno registrato il maggior decremento del tasso di fiducia espresso dalla clientela, evidenziando una situazione diametralmente opposta rispetto a quella dei Paesi emergenti, dove minore è stato l’impatto della crisi. Sono i risultati della ricerca “A New Era of Customer Expectation” condotta da Ernst&Young su un campione globale di 20.500 clienti di banche retail. I dati parlano chiaro: negli Stati Uniti, epicentro della crisi finanziaria, il 55% dei clienti ha ora meno fiducia nelle banche rispetto ad un anno fa. In Gran Bretagna la situazione è ancora più grave con un calo pari al 63%. Mentre tra i Paesi emergenti, come Cina e Brasile, la fiducia è rimasta invariata o addirittura è aumentata. “L’indagine – spiega Fabio Gasperini, presidente della società di consulenza – chiarisce che, per risollevarsi, le banche dei mercati consolidati devono ricostruire la fiducia del cliente, migliorare la sua esperienza e contenere il tasso di abbandono”, il tutto nell’ottica generale di fornire un servizio personalizzato.