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Meno Apple, più titoli bancari: ecco come è cambiato il portafoglio di Warren Buffett

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Warren Buffett cambia strategia di investimento e, di conseguenza, scelte di portafoglio: meno azioni Apple, più titoli bancari, diventati decisamente appetibili dopo le forti perdite che hanno sofferto negli ultimi mesi del 2018. Presenti ora nel suo portafoglio anche più titoli assicurativi. E’ quanto emerge da un articolo di Bloomberg, che segnala come, negli ultimi tre mesi dell’anno scorso, la holding fondata da Warreb Buffett, alias Berkshire Hathaway, abbia incrementato le partecipazioni già detenute in JP Morgan Chase e Bank of America, aumentando l’esposizione anche in alcune banche regionali degli Stati Uniti, come PNC Financial Services e US Bancorp.

Secondo Bloomberg, la scommessa potrebbe riflettere la convinzione dell’oracolo di Omaha di una imminente fase di consolidamento neol settore bancario. Convinzione che si allinea alle stesse speculazioni dei mercati, dopo l’annuncio di questo mese della fusione tra SunTrustBanks e BB&&T.

I titoli bancari sono stati giudicati d’altronde da diversi analisti un’ottima opportunità dopo il tonfo, nell’ultimo trimestre dell’anno, dello S&P 500 Financials Index pari a -14%, il più forte in più di sette anni.

Brutta notizia invece,, per Apple: in questo caso la partecipazione è stata tagliata dell’1%, nel periodo – ultimo trimestre del 2018 -che ha tra l’altro, come preannunciato all’inizio del 2019 dallo stesso AD Tim Cook, visto le vendite del colosso scendere per la prima volta in 18 anni durante il periodo di shopping natalizio.

Apple rimane ancora la scommessa numero uno di Buffett, confermandosi la partecipazione più rilevante presente nel suo portafoglio. Da segnalare che, dopo il forte tonfo delle prime sessioni dell’anno scatenato dall’annuncio shock di Tim Cook, il titolo ha recuperato terreno, con il bilancio da inizio anno pari a un rialzo dell’8%.

Spento invece l’interesse di Buffett per Oracle, su cui l’investitore miliardario aveva investito aggiudicandosi una quota del valore di $2,1 miliardi, nel corso del terzo trimestre dello scorso anno. Berkshire ha smobilizzato la partecipazione entro la fine del 2018.