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Mediobanca: strumentali le voci di separazione da Fiat

QUOTAZIONI Fiat Chrysler Automobiles
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“Sono solo strumentalizzazioni” le ipotesi sulla possibile separazione del connubio storico del capitalismo italiano. E’ quanto affermano in una dichiarazione rilasciata oggi a Finanza.com fonti vicine a Mediobanca che riferiscono di un “perfetto accordo” tra le parti anche sulla questione Ferrari, ribadendo che “il patto di sindacato scade il prossimo anno e al momento non è prevista nessuna modifica”. Rimangono però insistenti le voci sull’uscita dell’azienda torinese dal capitale dell’istituto di credito meneghino, riprese oggi da un quotidiano nazionale. Sembra indiscutibile, infatti, che per reperire risorse al fine di riacquistare la partecipazione in Ferrari, senza pregiudicare il giudizio di rating degli influenti istituti di analisi, la Fiat sia disposta a cedere le proprie quote in attività non strategiche per il proprio core business, la produzione di veicoli. E Sergio Marchionne avrebbe definito “non strategica” la quota in Mediobanca, anche se come dichiarato lunedì scorso dal presidente del patto di sindacato più influente d’Italia, Piergaetano Marchetti, non risulta nulla di deciso. Ma la novità consisterebbe proprio nel mutamento delle politiche di finanziamento del Lingotto, orientate in prospettiva più al rating e al mercato, che all’esercizio della propria influenza nei board di banche d’affari “amiche”. Nulla di nuovo invece sulla tempistica di un evento ritenuto probabile da molti, che segnerebbe un cambiamento radicale nella storia industriale del Bel Paese.