Mediobanca, Nagel: "Il patto scenda sotto il 50%"

Inviato da Redazione il Mar, 31/10/2006 - 08:38
Un patto più snello per Mediobanca. Una svolta in piena regola auspicata dai vertici di Piazzetta Cuccia a margine della presentazione dei conti trimestrali. Una nuova linea "rivendicativa" per i due dirigenti venuti dopo Enrico Cuccia e Vincenzo Maranghi. Due talmente autonomi che, tre anni fa, i grandi azionisti cinsero d'assedio Generali per liberarsene. La fase di equilibrio nata allora è prossima a una verifica, e sia il presidente Gabriele Galateri sia il dg Alberto Nagel sabato hanno chiesto all'assemblea di migliorare la governance di Mediobanca. Rimodernarla e rafforzzarla, anche come prologo a future acquisizioni estere. Ieri Nagel ha esteso gli auspici al patto Mediobanca che vincola il 52,8% dell'istituto e costrituisce un vincolo aglia peptiti degli investitori isttituzionali. Un'uscita a sorpresa per Nagel che ha anche spronato le banche azioniste, Capitalia e Unicredit, a ridurre il loro peso nell'azionariato.
COMMENTA LA NOTIZIA