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Mediobanca, mosaico governance completato.

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Le tessere del mosaico della nuova Mediobanca stanno riempendo gli spazi della governance duale dell’istituto di Piazzetta Cuccia. Nella giornata di ieri il presidente del consiglio di sorveglianza Cesare Geronzi ha presieduto la sua prima riunione. L’organo di controllo ha proceduto alla nomina del consiglio di gestione. Alla presidenza è stato chiamato Renato Pagliaro con Alberto Nagel nel ruolo di consigliere delegato. Gli altri quattro membri dell’organo saranno Maurizio Cereda, Massimo Di Carlo, Francesco Saverio Vinci e Alessandro Trotter nel ruolo di indipendente.
Il ruolo di senior advisor per lo sviluppo estero sarà invece assegnato al presidente uscente Gabriele Galateri di Genola mentre è ancora da assegnare la poltrona di direttore generale, in precedenza occupata dallo stesso Nagel.


Altre nomine hanno riguardato lo stesso board presieduto da Geronzi, con la chiamata nel ruolo di vicepresidente per Dieter Rampl (presidente di Unicredit), e i comitati interni che avranno come presidente lo stesso Cesare Geronzi ad eccezione del comitato per i controlli interni, presieduto dall’ex presidente del collegio sindacale Cesare Casò. Il comitato nomine sarà composto, oltrechè dal presidente, da Dieter Rampl, Marco Tronchetti Provera e Vincent Bollorè. Il comitato remunerazioni da Tarak Ben Ammar, Eric Strutz, Jonella Ligresti e Carlo Pesenti. Il comitato per il controllo interno sarà infine composto da Eugenio Pinto, Gabriele Villa e Francesco Denozza.

Sono state dunque confermate le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi che vedevano assegnate le poltrone di presidente e consigliere delegato rispettivamente a Pagliaro e Nagel. E sulle nomine ha espresso il proprio apprezzamento Vincent Bollorè, al termine del consiglio: “Il sistema dualistico garantisce l’indipendenza di Mediobanca. Crediamo sia un’organizzazione molto buona, perché Mediobanca deve rimanere indipendente”, mentre Ben Ammar ha sollevato il velo sul dietro le quinte indicando Nagel come l’ideatore della candidatura di Pagliaro: “Tutto ciò fa onore a Nagel” che in tal maniera ha voluto riconoscere la maggiore anzianità di Pagliaro all’interno della banca.


Con il completamento delle nomine ai vertici di Piazzetta Cuccia, Mediobanca si potrà ora dedicare a risolvere i principali nodi sul tavolo, a cominciare dalle nomine dei nuovi vicepresidenti di Generali ed Rcs, cariche occupate da Gabriele Galateri di Genola. Sull’assicurazione triestina la questione più spinosa con la netta e dura contrapposizione tra i due blocchi Unicredit-Capitalia da una parte e Intesa Sanpaolo dall’altra. E se i vertici di quest’ultima fanno pressioni perché venga risolto il rischio rappresentato dall’elevato peso dei primi in Generali, da Unicredit-Capitalia non si vuole correre un altro rischio: che il Leone finisca in mani francesi o in quelle di Bazoli e Passera una volta che Unicredit-Capitalia decidesse di diminuire la sua influenza.