1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Mediobanca e Generali, post conti finiscono sotto la lente di Morgan Stanley che conferma giudizio e alza prezzo obiettivo

La riduzione della partecipazione detenuta da Mediobanca in Generali rimane in primo piano a Piazza Affari. Presentando la semestrale l’istituto di piazzetta Cuccia ha, infatti, confermato la volontà di ridurre …

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

A Piazza Affari Mediobanca e Generali restano sotto i riflettori dopo la pubblicazione dei risultati finanziari, avvenuta nel corso della passata ottava, ma anche per le indiscrezioni che tengono banco attorno alla questione legata alla riduzione della partecipazione detenuta da Mediobanca in Generali (attualmente pari al 13% che verrà ridotta al 10% entro giugno 2019).

I conti delle due società sono stati passati al setaccio da Morgan Stanley. Si parte da Mediobanca che ha archiviato l’esercizio 2016/2017 (chiuso a fine giugno) con ricavi record, utili e dividendo in crescita. Nel report odierno gli esperti della banca d’affari americana hanno alzato il prezzo obiettivo su Mediobanca, portandolo a 10,7 da 10,5 euro, e hanno confermato la raccomandazione “overweight”. Per Morgan Stanley, Mediobanca ha riportato “dei trend in salute, con la performance del margine netto da interesse e delle commissioni forti malgrado alcuni elementi non ricorrenti negativi”. E secondo gli esperti le questioni da tenere in considerazione se si considerano le prospettive di Mediobanca sono principalmente due (legate tra loro): la riduzione della partecipazione in Generali (confermata dalla società presentando i risultati annuali) e l’attività di Merger & acquisition (M&A).

Settimana scorsa anche il Leone di Trieste ha superato con successo la prova dei conti, con un utile semestrale migliore delle attese e in rialzo. Numeri che sono stati passati al setaccio sempre da Morgan Stanley che ha reiterato il giudizio “Equal-weight” sul gruppo assicurativo triestino e ha rivisto al rialzo a 15,3 euro dal precedente 13,6 euro. Una decisione (la revisione del target price) dettata soprattutto da “un minore costo del capitale, alla luce del minore rischio e del potenziale upside da cessioni – spiega la banca Usa -. Il rendimento del dividendo del 5,4% nel 2017 è solido e interessante rispetto al settore, ma vediamo un leggero sconto giustificato, data l’esposizione al rischio sovrano italiano”. Riviste al rialzo anche le stime sull’utile per azione (Eps) 2017 di Generali di circa il 2 per cento.