Mediobanca, il cda conferma fiducia all'ad Nagel. Nessuna ipotesi di riassetto

Inviato da Massimiliano Volpe il Gio, 06/09/2012 - 08:55
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L'atteso consiglio di amministrazione di Mediobanca, primo appuntamento di rilievo dopo la pausa estiva, ha confermato ieri sera la fiducia nell'operato dell'amministratore delegato Alberto Nagel che, nella vicenda Fondiaria Sai, avrebbe operato per il bene dell'azienda.

Il manager ha ricostruito di fronte al board la vicenda che riguarda l'addio della famiglia Ligresti dall'azionariato del gruppo assicurativo Fondiaria Sai e la ormai celebre siglatura per presa visione sui fogli segreti firmati con Salvatore Ligresti. Nel corso della riunione durata circa due ore (alla quale era presente tutto il salotto buono della finanza italiana) nessun consigliere ha sollevato critiche sull'operato di Nagel tanto che il cda ha espresso fiducia sulle indagini in corso presso la Procura di Milano. In relazione alla vicenda Ligresti Nagel è indagato con l'accusa di ostacolo all'attività di vigilanza.

Per la banca milanese il mancato salvataggio di Fonsai avrebbe comportato la svalutazione degli 1,1 miliardi di esposizione verso la compagnia. Una cifra significativa per i conti di Mediobanca tanto che secondo gli analisti avrebbe potuto pregiudicare il futuro di Piazzetta Cuccia.

L'interesse degli investitori per questa riunione era rivolto anche ad un altro capitolo, quello relativo alle strategie future di Mediobanca. Al termine dell'incontro il finanziere italo-tunisino Tarak Ben Ammar, che siede nel cda della banca milanese, ha escluso di fronte ai cronisti che durante il consiglio siano stati esaminati piani che prevedono il riassetto di Mediobanca con lo scorporo delle attività di merchant bank e quelle relative alla holding di partecipazione, precisando che questi punti non erano all'ordine del giorno dell'incontro.
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