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Mediobanca brilla in Borsa, Bollorè pronto a crescere. Generali boom dopo uscita Perissinotto

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La galassia che si snoda tra Milano e Trieste resta sotto i riflettori del mercato dopo il weekend che ha sancito la fine dell’era Perissinotto alla guida delle Generali. Da venerdì scorso, ovvero quando era circolata la notizia che il giorno successivo sarebbe stato convocato il Cda della compagnia assicurativa, i titoli Generali e Mediobanca hanno messo a segno entrambi un balzo di oltre 10 punti percentuali. Gli investitori, secondo quanto scritto in diversi report degli ultimi giorni, scommettono sul fatto che il nuovo Ad Mario Greco concentrerà principalmente i suoi sforzi sul rafforzamento patrimoniale del gruppo e sul rilancio della redditività.

A dare oggi linfa ai due titoli (Mediobanca +3,30% a 3,314 euro, Generali +0,50% a 9,395 euro) contribuisce l’ultima uscita di Vincent Bollorè. Il finanziere bretone, che attualmente possiede il 6% di piazzetta Cuccia vincolato dal Patto di sindacato, ha elogiato il management dell’istituto milanese e ha confermato che gli investimenti in Generali e Mediobanca sono strategici. Visto che non può incrementare direttamente la sua quota senza il consenso del Patto, Bollorè si è detto pronto ad aumentarla comprando eventualmente quote che Groupama dovesse vendere (oggi possiede il 4,9% vincolato al Patto).

Ma non è solo questo a sostenere oggi il titolo di piazzetta Cuccia. “Tra le notizie positive – segnalano gli analisti di Intermonte – se dovesse andare in porto l’operazione Unipol-FonSai il credito di Mediobanca (1,5 miliardi di euro subordinati verso i due gruppi assicurativi) sarebbe maggiormente garantito e nel medio termine l’esposizione di Mediobanca verso il nuovo gruppo si dovrebbe ridurre come richiesto anche dall’Antitrust”.

Infine, Bollorè ha anche confermato il suo appoggio a Mario Greco e ha auspicato un Cda unito a supporto del nuovo Group Ceo. Ieri poi AM Best ha confermato il rating di Generali ad A ed ha rimosso il titolo dalla lista “under review” per possibili downgrade.