Mediaset: verso primo bilancio in rosso della storia, analisti vedono ancora difficoltà per la pubblicità

Inviato da Alberto Bolis il Ven, 22/03/2013 - 11:07
Quotazione: MEDIASET

Mediaset si prepara a chiudere il primo bilancio in rosso della sua storia. L'appuntamento è fissato per martedì 26 marzo e gli analisti prevedono che la perdita del gruppo di Cologno Monzese dovrebbe aggirarsi intorno ai 45 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto al rosso dei primi nove mesi del 2012 (45,4 milioni di euro). La perdita, ha dichiarato Pier Silvio Berlusconi in un'intervista a La Stampa, dipende esclusivamente dalla situazione economica. "In soli due anni il mercato pubblicitario italiano è passato da 9 a 7 miliardi di euro", ha dichiarato il vice presidente di Mediaset al quotidiano torinese.

La pubblicità nel 2013 non è però vista in ripresa. "Prevediamo che la raccolta pubblicitaria italiana mostrerà una flessione del 19% nel quarto trimestre del 2012 e ci aspettiamo un trend simile anche nella prima parte del 2013", scrivono gli analisti di Mediobanca che hanno confermato il giudizio neutral sul titolo Mediaset alzando il target price a 1,45 euro da 1,20 euro di riflesso all'incremento della capitalizzazione di mercato della controllata spagnola e di EI Towers. Il debole andamento del mercato pubblicitario, spiegano gli esperti di piazzetta Cuccia, "aumenta la pressione sul titolo nel breve termine".
 
Il gruppo di Cologno Monzese ha così cominciato ad agire per contenere la struttura dei costi. "Dopo tante iniziative di sviluppo possiamo razionalizzare. In 3 anni Mediaset costerà 450 milioni di euro in meno all'anno rispetto al 2011. Abbiamo agito su tutto: strutture, costo dei diritti, dei programmi, degli studi e delle star", ha affermato a La Stampa Pier Silvio Berlusconi ribadendo però che non vi è stato nessun licenziamento, "parliamo al massimo di prepensionamenti e collaborazioni".

Per quanto riguarda la pay-tv Mediaset Premium, ancora lontana dal breakeven, Berlusconi si è detto sorpreso di leggere sempre di "presunte difficoltà". Il mercato pay, ha dichiarato il vice presidente di Mediaset a La Stampa, "è per la prima volta in contrazione: i concorrenti vedono ridursi gli abbonati, mentre Premium è stabile a quota 2 milioni. In un anno nero come il 2012, i ricavi della nostra pay sono leggermente cresciuti". Berlusconi ha inoltre dichiarato che "siamo stati cercati da più gruppi stranieri interessati a una quota di Premium".

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