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Mediaset: verso causa legale con Vivendi e maxi contenzioso da oltre 1 miliardo di euro

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Il fulmine a ciel sereno che ha investito Mediaset sarà esaminato nel Cda di giovedì 28, già convocato per l’approvazione dei conti del primo semestre. Il fulmine è stato l’improvviso dietrofront di Vivendi sul dossier Mediaset Premium. Nonostante il contratto firmato lo scorso 8 aprile, il colosso francese ora propone di acquistare soltanto il 20% della pay-tv del Biscione, confermando lo scambio azionario pari al 3,5% del capitale, e di arrivare a detenere in tre anni circa il 15% del capitale di Mediaset attraverso un prestito obbligazionario convertibile. In sostanza Vivendi non intende onorare il contratto stipulato lo scorso 8 aprile, che prevedeva l’acquisto del 100% del capitale di Premium. 
Se la società transalpina non cambierà posizione, è assai probabile che il gruppo della famiglia Berlusconi procederà per vie legali chiedendo un maxi risarcimento che potrebbe superare il miliardo di euro. Una cifra che comprende il valore dell’operazione definita ad aprile più il risarcimento danni.
 
Da Cologno Monzese hanno fatto sapere che non c’è nessuna negoziazione in corso con Vivendi perché “la negoziazione è già avvenuta e si è conclusa con il contratto regolarmente firmato tra le parti lo scorso 8 aprile”. Mediaset ha inoltre confermato di non aver mai ricevuto alcuna contestazione formale sulla validità o i contenuti del contratto.
Anche Fininvest, azionista di controllo di Mediaset con una quota pari al 34,73%, ha denunciato “l’eccezionale gravità e l’assoluta scorrettezza del comportamento di Vivendi. L’annunciata decisione di non voler onorare un contratto valido e vincolante, regolarmente stipulato fra le parti e approvato da tutti i rispettivi organi competenti, viola i più elementari principi del diritto oltre che dell’etica economica”. 
Secondo la holding guidata da Marina Berlusconi l’atteggiamento di Vivendi “lascia chiaramente intuire che il suo vero, non dichiarato obiettivo, fosse in realtà quello di costituirsi in modo surrettizio e inaccettabile una posizione di estremo rilievo nell’azionariato di Mediaset“.