Mediaset sotto pressione in attesa del decreto legge Gentiloni

Inviato da Manuela Marino il Gio, 12/10/2006 - 11:47
Quotazione: MEDIASET
Giornata difficile a Piazza Affari per Mediaset. Il titolo registra infatti una perdita pari allo 0,5% in attesa che Palazzo Chigi discuta sul decreto legge che riguarda il riassetto delle comunicazioni.

Infatti, secondo quanto appreso dal Sole24ore, il governo mirerebbe ad infrangere la storica integrazione verticale che in Italia vede protagonisti operatori televisivi, operatori e proprietari della rete trasmissiva. Per il nuovo governo, ciascuna impresa dovrebbe conferire i suoi impianti, analogici e digitali, al nuovo ente, diventandone transitoriamente socio. In una prospettiva del genere la Rai, che vanta maggiori risorse rispetto a Mediaset, dovrebbe garantirsi una quota di capitale superiore. Tra gli obiettivi dichiarati vi è innanzitutto quello di garantire il passaggio al digitale terrestre entro il 2012 e di razionalizzare la gestione dello specchio delle frequenze; il tutto poi formalizzato da un Ddl ad opera del ministro delle comunicazioni Gentiloni. Un altro obiettivo del riassetto è quello di internazionalizzare l'Italia televisiva attraverso la separazione tra editori e reti, al pari di molti altri Paesi europei. Queste trasformazioni permetterebbero ai maggiori editori di valorizzare i propri asset anche qualora decidano di uscire dal business televisivo. Segue poi la possibilità di garantire la presenza di un operatore indipendente al quale soggetti esterni possano rivolgersi per ottenere capacità trasmissive in condizioni non discriminatorie. In realtà il punto più temuto della legge Gentiloni resta un altro. Si tratta del passaggio delle emittenti eccedenti le due nazionali per ciascun gruppo, che si concluderebbe con il passaggio dall'analogico alle piattaforme digitali. Le reti coinvolte dovrebbero essere Rai2, Rete4 e una rete Telecom. Gli analisti della Euromobiliare, commentando tale notizia, hanno stimato un impatto negativo sul livello della raccolta del gruppo Mediaset prossima ai 400 milioni di euro.



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