Mediaset: pubblicità in ripresa a fine 2013, vicino accordo con Virgilio. Interesse per Premium ma non si vende

Inviato da Alberto Bolis il Mer, 24/04/2013 - 14:18
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Mediaset non vende, è vicina ad un accordo con Virgilio e la ripresa della pubblicità potrebbe vedere la luce negli ultimi mesi dell'anno. Sono i punti salienti emersi dall'assemblea dei soci del gruppo di Cologno Monzese, chiamata ad approvare il bilancio 2012 chiuso con una perdita di 287,1 milioni di euro. Il presidente Fedele Confalonieri, dicendosi ottimista per il futuro del Biscione, ha snocciolato qualche numero sui primi due mesi del 2013, nei quali la raccolta pubblicitaria ha mostrato una flessione del 16%, in linea con l'andamento del mercato.
 
Sulla pubblicità si comincia però a scorgere la luce in fondo al tunnel. Giuliano Andreani, amministratore delegato di Mediaset e Publitalia, ha fatto sapere che la raccolta del Biscione dovrebbe migliorare nella seconda parte dell'anno, specialmente negli ultimi quattro mesi. Parole che si basano sugli incontri con i cosiddetti "big spender", i grandi clienti che potrebbero tornare a investire sul mercato pubblicitario.

Un altro tema caldo nell'universo del gruppo della famiglia Berlusconi è il destino di Mediaset Premium, visto che negli ultimi mesi diversi rumors mostravano la volontà del management di vendere la pay-tv. I contatti con diversi gruppi ci sono stati ma è da escludere una cessione, ha fatto sapere Pier Silvio Berlusconi aprendo però uno spiraglio ad eventuali partnership. Confalonieri ha anticipato che nel primo trimestre del 2013 Premium ha incrementato del 10,2% i ricavi, mentre il numero degli abbonati si è rivelato stabile intorno ai 2 milioni.

Mediaset, infine, è molto vicina a firmare un accordo con Virgilio-Libero per la raccolta pubblicitaria su internet e le trattative, ha assicurato Andreani, sono in fase avanzata. A Piazza Affari il titolo del gruppo di Cologno Monzese viaggia in controtendenza rispetto al paniere principale mostrando un progresso di oltre 1 punto percentuale a 1,861 euro.

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