Mediaset: partita la contesa sulla pay-tv in Spagna, la scelta è attesa a breve

Inviato da Alberto Bolis il Gio, 19/06/2014 - 09:48
Quotazione: MEDIASET
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Si scalda la partita per le sorti del business della pay-tv di Mediaset. Il gruppo di Cologno Monzese si trova ad un bivio sulle prossime scelte in Spagna. Ieri Telefonica ha presentato un'offerta vincolante per il 22% della pay-tv Digital Plus detenuto da Mediaset a un prezzo di 295 milioni di euro che potrebbe salire a 355 milioni. Mediaset Espana riceverebbe infatti 10 milioni di euro addizionali in seguito al completamento dell'acquisizione da parte di Telefonica del 56% di Digital+ detenuto da Prisa e un importo ulteriore fino a 20 milioni in funzione dell'evoluzione dei clienti della pay tv in Spagna per un periodo di quattro anni.

A Mediaset verrebbero poi pagati altri 30 milioni di euro se rinunciasse ai diritti di acquisto sulla quota di Prisa nella pay tv spagnola. Per ora il gruppo controllato dalla famiglia Berlusconi prende tempo ma presto dovrà scoprire le sue carte. In caso Mediaset accettasse l'offerta di Telefonica per il 22% di Digital+ potrebbe utilizzare il ricavato per la battaglia con Sky che si sta consumando in Italia. Dopo la vittoria a suon di milioni di euro per i diritti della Champions League 2015-2018, ora le due big si stanno affrontando per i diritti della Serie A.

Ma Mediaset potrebbe anche rifiutare l'offerta avanzata da Telefonica e sfidare il colosso iberico delle telecomunicazioni per conquistare il controllo della pay-tv spagnola. Piazza Affari ha comunque apprezzato l'offerta di Telefonica: ieri il titolo Mediaset ha messo a segno un progresso di oltre 2 punti percentuali, mentre oggi l'azione avanza dell'1,2% a 3,656 euro.

La famiglia Berlusconi non è solo impegnata sul fronte televisivo visto che ieri, con una mossa a sorpresa, ha collocato quasi 30 milioni di azioni Mondadori. L'operazione comporta una diluizione della quota di controllo di Fininvest che scenderà a circa il 50% rispetto al 53,06% precedente. Il prezzo di collocamento è avvenuto a sconto dell'8% circa rispetto al prezzo di chiusura di martedì di Mondadori (1,153 euro).
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