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Mediaset: nuova pay tv più snella non scalda gli analisti, Ubs dice sell

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L’ambizioso piano strategico presentato ieri da Mediaset non convince appieno gli analisti. Il Biscione ha varato una piccola rivoluzione sul fronte pay tv con i contenuti di Premium che potranno finire anche su altre piattaforme. L’intento è ridurre il peso della pay tv in modo da pervenire all’ambizioso target di profitti operativi per 468 milioni di euro al 2020, più del doppio rispetto a quanto preventivato dagli analisti e con circa 200 mln di maggior ebit legati proprio a Premium. Obiettivo da perseguire in primo luogo con minori investimenti sui diritti del calcio.

“Una strategia ambiziosa volta ad abbassare i costi e fare una transizione ad un modello con meno calcio per migliorare i profitti”, rimarcano oggi gli analisti di Ubs che anno tagliato la raccomandazione su Mediaset a sell rispetto al precedente neutral. Il prezzo obiettivo sale invece da 3,35 a 3,70 euro. Taglio di rating non è legato al nuovo piano, ma alla forte corsa del titolo negli ultimi mesi (+90%  dai minimi di novembre) in scia all’ascesa nell’azionariato di Vivendi. La casa d’affari elvetica valuta ora la tv in chiaro italiana 3,2 mld euro dai 2,4 mld delle precedenti stime.

Il piano Mediaset individua 986 mln di riduzione dei costi controbilanciati da 608 mln di ricavi persi tra abbonati alla pay tv e minori ricavi Premium che muove verso un modello con minori ricavi per abbonato.