Mediaset male a Piazza Affari. Nomura conferma reduce, Equita vede rischi da crisi Governo

Inviato da Alberto Bolis il Lun, 08/11/2010 - 11:37
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Mediaset scivola nelle retrovie del paniere principale di Piazza Affari con un ribasso di circa 3 punti percentuali a 5,18 euro. Alla vigilia dei conti, i broker hanno cominciato a tirare le somme sul gruppo di Cologno Monzese. Nomura ha alzato il prezzo obiettivo a 5,45 euro dal precedente 5 euro, confermando però la raccomandazione reduce. "Probabilmente assisteremo ad una crescita della raccolta pubblicitaria nel quarto trimestre e in tutto il 2010 (nostre stime +5,2%), ma non abbastanza rispetto a quella dei principali concorrenti", scrivono nella nota odierna gli analisti della banca giapponese.

Mediaset, prosegue il broker nipponico, "negli ultimi anni ha guadagnato share nei confronti della Rai e così, da questo punto di vista, non ci aspettiamo grossi cambiamenti". Il rialzo del target price, in sostanza, "riflette il cambio di stime a favore della controllata spagnola Telecinco". Domani l'azienda controllata dalla famiglia Berlusconi divulgherà i conti relativi ai primi nove mesi dell'anno. Nomura si aspetta ricavi per 3,06 miliardi di euro, un Ebit di 535 milioni e un utile netto di 195 milioni. Per il business domestico, il giro d'affari dovrebbe attestarsi a 2,44 miliardi di euro e l'Ebit a 368 milioni. Nomura, inoltre, prevede che l'obiettivo di breakeven per la pay tv (Mediaset Premium) verrà confermato.
 
Più in generale, il titolo Mediaset potrebbe scontare in Borsa la feroce concorrenza di Sky. Il gruppo di Rupert Murdoch sbarcherà nel 2012 sul digitale terrestre in chiaro, spezzando l'attuale duopolio Mediaset-Rai. L'emittente del magnate australiano potrebbe utilizzare la piattaforma digitale come vetrina dei suoi canali in alta definizione, puntando sul pubblico di fascia alta. Gli analisti interpellati da Bloomberg continuano però a rimanere positivi sull'azione della società milanese, pronta a sfruttare la ripresa della raccolta pubblicitaria. Secondo le ultime stime di Nielsen, in Italia gli investimenti pubblicitari dovrebbero crescere del 3% nel 2010 e del 2% nel 2011.

Infine, Mediaset potrebbe risentire degli ultimi avvenimenti sul versante politico italiano. Ieri, infatti, Gianfranco Fini ha chiesto pubblicamente a Silvio Berlusconi di dimettersi ed aprire la crisi di Governo per formare un nuovo Governo. Secca la risposta del premier: "nessun passo indietro, mi votino contro in Aula". Allo stato attuale "vi è il rischio di una crisi di Governo, che riteniamo sarebbe letta negativamente dal mercato per Mediaset", sottolineano gli analisti di Equita nella nota odierna. Il broker milanese ha comunque confermato il giudizio d'acquisto con target price a 6,3 euro.

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