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Mediaset: Diritti TV? Abbiamo sempre operato nel pieno rispetto delle regole

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“Mediaset ribadisce che la società e i suoi dirigenti hanno sempre operato nel pieno rispetto delle regole”. Con queste parole la società di Cologno Monzese prova a reagire alle indiscrezioni sull’inchiesta relativa l’assegnazione dei diritti Tv per il campionato di calcio che avrebbe portato la Guardia di Finanza di Milano a bussare agli uffici dei più alti dirigenti di Mediaset, Giorgio Giovetti (responsabile dei diritti sportivi Reti televisive italiane) e Marco Giordani (numero uno Rti).

I finanzieri avrebbero inoltre perquisito le case del presidente di Infront (Advisor della Lega Calcio per la commercializzazione dei diritti tv e media dei campionati di calcio di serie A e B, Coppa Italia e Supercoppa Italiana), Marco Bogarelli, e dei consiglieri Giuseppe Ciocchetti e Andrea Locatelli. Nello svolgimento dell’iter di assegnazione delle licenze dei diritti audiovisivi relativi agli eventi sportivi 2015-2018, Infront avrebbe turbato i relativi bandi e il corretto e imparziale svolgimento delle gare, in particolare violando i canoni di trasparenza e leale concorrenza in favore del competitor Rti.

“Il processo di assegnazione dei diritti -continua la nota del Biscione- si è svolto seguendo alla lettera la Legge Melandri ed è stato organizzato sotto la vigilanza delle diverse Autorità di settore che prima hanno approvato le linee guida e i bandi d’asta e successivamente esaminato e dato il benestare all’esito conclusivo”. “La legge Melandri, come è noto, punta proprio a evitare che i diritti siano concentrati nelle mani di un solo operatore e a garantire la concorrenza di una pluralità di offerte, ovviamente equilibrate, a beneficio del consumatore”.

Viste le ipotesi di accusa relative a rapporti collusivi tra Mediaset e Infront “ribadiamo che le relazioni tra le due società si sono sempre sviluppate in modo dialettico e trasparente nel rispetto dei diversi ruoli”.