Mediaset, chiusura sotto 2,31 potrebbe aprire all’operatività short

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Peggior titolo in un listino che si muove appena sopra la linea di parità è Mediaset. L’azione del Biscione arretra del 3% dopo che gli analisti di Equita sim hanno rivisto al ribasso le previsioni sul dividendo 2011 da 0,17 a 0,12 euro. Lo scivolone rischia di mettere a rischio la struttura rialzista costruita da Mediaset dalla fine del mese di novembre. Dai minimi del 24 novembre 2011 l’azione si è mossa al rialzo sostenuta da una trendline rialzista messa sotto pressione, l’ultima volta giovedì scorso con una violazione solo intraday. Una conferma in chiusura di seduta sotto quota 2,31 euro, area di transito della trendline citata nonché della media mobile a 55 giorni, indebolirebbe il quadro grafico dell’azione. La successiva caduta dei minimi di giovedì scorso a 2,264 avrebbe infine l’effetto di spingere al ribasso Mediaset in direzione di 2,18 euro. L’area rappresenta un supporto rilevante. Qui transita la base del canale ribassista che ha accompagnato le quotazioni dai massimi del 9 febbraio, tracciabile con l’unione dei minimi delle sedute del 10, 15, 16 e 23 febbraio. Qui si trova anche il supporto statico intermedio messo sotto pressione a fine gennaio. Chi volesse tentare un’operatività short su Mediaset potrebbe inserire ordini di vendita su mancato recupero di quota 2,31 euro con target a 2,18, posizionando lo stop loss a 2,376.