Mediaset: -85% per l'utile del primo trimestre, risultato 2012 atteso in calo

Inviato da Luca Fiore il Mar, 08/05/2012 - 18:37
Quotazione: MEDIASET

Segno meno per i conti di Mediaset. Poco fa il Gruppo controllato dalla Fininvest ha presentato i conti dei primi tre mesi del 2012 confermando che il risultato 2012 sarà inferiore al 2011. Nel Q1 il Biscione ha registrato un utile netto di 10,3 milioni di euro, l'85% in meno rispetto ai 68,4 milioni del primo trimestre dell'anno precedente. Pesa in special modo l'andamento del mercato italiano, dove il risultato netto è sceso da 51,4 a 1,5 milioni. Dimezzato il dato relativo la Spagna, in diminuzione da 40,1 a 21,2 milioni.

Segno meno anche per i ricavi, che a livello consolidato ammontano a 977,8 milioni di euro, dai 1.112,1 milioni di euro del primo trimestre 2011. Per quanto riguarda il nostro Paese, nel primo trimestre 2012 i ricavi hanno raggiunto i 760,2 milioni (da 846,3 milioni) mentre i ricavi netti consolidati generati dal Gruppo Mediaset Espana si sono attestati a 218 milioni (da 266,1 milioni).

Sul mercato italiano, la raccolta pubblicitaria lorda complessiva di Publitalia '80 e Digitalia '08, comprensiva anche dei canali digitali pay e dei contenuti video distribuiti su Mediaset.it, si è attestata a 622,7 milioni, contro i 693,3 milioni di euro del primo trimestre 2011 (-10,2%). I ricavi di Premium, il digitale terrestre firmato Mediaset, da 135 sono scesi a 131,1 milioni. La posizione finanziaria netta di Gruppo passa dai -1.775,5 milioni di euro di fine 2011 a -1.675,2 milioni.

"La fase recessiva nella quale si trovano sia Italia che Spagna -si legge nella nota del Gruppo di Cologno Monzese- continua a condizionare l'andamento del mercato pubblicitario in entrambe le aree geografiche presidiate dal Gruppo e determina un andamento ancora sostanzialmente in linea con quello dei primi tre mesi".

"In Italia il Gruppo, come previsto dal piano di efficienza triennale varato nella seconda metà del 2011, sta inoltre attuando il programma di riduzione dei costi di funzionamento di tutte le principali aree aziendali che crescerà progressivamente fino al 2014 quando si assesterà su un risparmio costante di 250 milioni di euro all'anno".

"Sulla base dei risultati conseguiti al termine dei primi tre mesi, qualora le condizioni di mercato non dovessero evidenziare segnali di miglioramento, il Gruppo conferma la previsione di chiudere l'esercizio 2012 con un utile netto consolidato inferiore a quello registrato nel 2011".

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