Materie prime: piombo, carbone e cacao le più resistenti alla recessione (Barclays Capital)

Inviato da Floriana Liuni il Mer, 05/10/2011 - 09:54
Se dovesse ripresentarsi una recessione simile a quella del 2008, quali commodity sarebbero più rischiose e quali sarebbero più solide? Hanno cercato di rispondere a questa domanda gli analisti di Barclays Capital, che hanno stilato una vera e propria classifica sulla base di un parametro di vulnerabilità che tiene conto dei movimenti di prezzo, della dipendenza dei cicli economici, della vicinanza ai prezzi di costo, della leva più o meno alta dei mercati emergenti e dell'esposizione alla speculazione.
In base a questi parametri, le commodity più esposte alla recessione sono risultate il bestiame all'ingrasso, i suini, il gasolio, i bovini e il KBOT wheat. Queste materie prime, che hannoun indice di vulnerabilità tra 4,5 e 5,9, sono accomunate dal fatto di avere ancora margini di ribasso nei prezzi, che possono essere danneggiati dalle speculazioni e dal legame forte con i cicli economici.
Le migliori commodity sono invece platino, cotone, piombo, carbone e cacao, con indice di vulnerabilità tra 1,1 e 2,1. Queste marerie prime hanno già scontato abbondantemente nei loro prezzi il rallentamento economico, e godono ancora di buon supporto dai mercati emergenti.
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