Materie prime: Mps, corsa dei prezzi non sembra destinata a rallentare

Inviato da Redazione il Mer, 16/12/2009 - 19:00
Secondo il rapporto periodico elaborato dall'Area Research del gruppo Montepaschi che analizza l'andamento delle Borse Merci, l'indice Sintetico Borse Merci (ISB) segnala a novembre una diminuzione dell'1.1% del prezzo delle materie prime trattate nelle principali piazze italiane. A livello mondiale, rimarcano gli esperti della banca senese, la corsa dei prezzi delle materie prime non sembra destinata a rallentare. Sulle quotazioni dei metalli incide l'enorme afflusso di liquidità negli Etf, che spinge i prezzi ai massimi: secondo le stime più recenti, le materie prime dovrebbero attrarre quest'anno investimenti per circa 60 miliardi di dollari. Queste dinamiche hanno interessato in particolare i prezzi dello zinco, raddoppiato rispetto a un anno fa, del rame (+91.6%) e dell'argento, che ha toccato a novembre quasi i 19$ per oncia (il massimo di sempre). La ripresa del dollaro e la debolezza dei fondamentali hanno invece inciso negativamente sul prezzo del Wti, sceso ai minimi da due mesi.
Ad ulteriore conferma il Baltic Dry Index, che misura il costo dei noli marittimi per il trasporto di merci secche (come cereali, metalli, carbone) lungo 26 rotte commerciali ed è considerato un buon anticipatore del prezzo delle materie prime, non arresta la sua crescita: ha toccato nell'ultimo mese il livello più alto da settembre 2008.
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