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Materie prime: le tensioni favoriscono l’oro, sui massimi delle ultime 9 settimane

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In una settimana caratterizzata da una elevata volatilità, le quotazioni del greggio rimangono sempre sotto pressione sui minimi dell’ultimo decennio. Ieri il petrolio Wti ha toccato quota 32,10 dollari, un livello che non si vedeva dal dicembre 2003.

Secondo gli analisti di Cassa Lombarda il clima di tensione presente sui mercati favorisce l’apprezzamento dell’oro che rompe il livello di 1.100 dollari, favorito anche dalla debolezza del dollaro Usa. Le quotazioni si portano sui massimi delle ultime nove settimane mentre da inizio settimana il metallo giallo è in rialzo di oltre il 4%.

Gli analisti evidenziano poi che contrariamente all’oro le quotazioni del rame sono in flessione di oltre il 5% in settimana. Il timore è che il rallentamento della Cina, responsabile del 45% della richiesta globale del principale metallo industriale, possa portare a una forte riduzione nella domanda.