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Materie prime in scia dei mercati, il Wti si riporta sopra i 101 dollari al barile

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L’intervento coordinato delle banche centrali e la stima Adp spingono al rialzo le principali materie prime. Poco dopo il giro di boa la Fed, la Bank of Canada, la Bank of England, la Bank of Japan, la BCE e la Banca nazionale svizzera hanno annunciato che dal 5 dicembre al 1° febbraio 2013 ridurranno il tasso di interesse sulle linee di credito swap in dollari di mezzo punto percentuale. Indicazioni rialziste anche dalla stima preparata dall’Automatic Data Processing, secondo cui a novembre gli occupati del settore privato hanno messo a segno un incremento di 206 mila unità (consenso 130 mila).
L’oro, che si attestava nei pressi dei minimi di seduta in area 1.700 dollari l’oncia, in questo momento scambia in rialzo dell’1,6% a 1.744 dollari. Andamento simile per il petrolio made in Usa, il Wti, che dopo i 99 dollari il barile della prima parte si è riportato sopra quota 100 dollari. Per acquistare un barile di petrolio sono necessari 101,23 dollari, +1,4% rispetto al dato precedente.

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