Materie prime da record, ora è il turno del riso

Inviato da Marco Barlassina il Gio, 03/04/2008 - 14:34

Dopo pasta e pane, l'allarme è pronto a scattare sui prezzi del riso. Il riso grezzo ha infatti raggiunto oggi il record storico al Chicago Board of Trade a 20,26 dollari per 100 libbre. In pratica poco più di 45 chili di riso grezzo costano più di 20 dollari, ossia, al cambio attuale, 13 euro.

Pesa la prospettiva che alcuni governi possano stringere le maglie sull'esportazione di cereali per assicurare l'approvigionamento alimentare interno. Cina, India e Vietnam, tra i maggiori produttori mondiali, hanno già espresso l'intenzione di tagliare le loro esportazioni di riso e in un'intervista a Bloomberg anche il ministro dell'Agricoltura indonesiano ha prospettato tale possibilità. Per tutti questi Paesi vale la preoccupazione che i continui rincari alimentari possano portare a tensioni sociali. Solo in Cina a febbraio i prezzi dei generi alimentari sono aumentati del 28% e la Banca Mondiale ha riconosciuto che ci sono almeno 33 Paesi che rischiano disordini sociali a causa dei rincari di cibo e combustibili.
               
             Quotazioni del riso grezzo al Cbot di Chicago a un anno - fonte: Bloomberg
 

Quello di oggi è però solo l'ultimo passo di una corsa iniziata con decisione luglio scorso e che ha portato il riso a raddoppiare le quotazioni nell'ultimo anno. Nel solo primo trimestre del 2008 le quotazioni del riso al Chicago Board of Trade sono cresciute del 42% per effetto di  tensioni sui fondamentali. La domanda supera costantemente l'offerta. E anche per il 2008 le previsioni indicano un surplus della domanda, e questo nonostante la Fao si attenda che nell'anno la produzione mondiale tocchi i 12 milioni di tonnellate, con una crescita dell'1,8%. Ma lo stesso discorso vale per tutte le granaglie, per le quali le riserve mondiali sono ai minimi da 26 anni. Prova ne è che un'altra forte impennata ha interessato il mais, salito ieri a 5,992 dollari per bushel.

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