Marine Le Pen: se vinco franco in parità con euro, in calo contro nuova valuta in Italia

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Nel caso in cui vincesse le elezioni presidenziali francesi, Marine Le Pen lancerebbe un nuovo franco, a un rapporto di 1 a 1 nei confronti dell’euro, e permetterebbe alla nuova valuta di oscillare liberamente sui mercati. Così la leader del Front National, nel corso di un’intervista rilasciata all’emittente radiofonica RTL. In precedenza, Le Pen aveva affermato che una qualsiasi nuova valuta nazionale avrebbe continuato a essere agganciata a un paniere di altre monete.

Il nuovo franco francese, ha continuato Le Pen nell’intervista, scenderebbe probabilmente “nei confronti di qualsiasi valuta la Germania utilizzasse”, rendendo così le esportazioni di automobili francesi più competitive. Potrebbe invece salire, ha continuato Le Pen, contro una valuta dell’Italia, paese che secondo la leader dell’estrema destra starebbe meglio se decidesse di abbandonare l’euro.

A tal proposito, stando al sito Paddy Power, l’Italia ora avrebbe maggiori probabilità di lasciare la stessa Unione europea entro il 2025, rispetto a quelle della Grecia. 

Tornando a Le Pen, Bloomberg fa notare che le sue posizioni sull’euro sono spesso apparse contraddittorie, durante la campagna elettorale. Inizialmente, la candidata all’Eliseo non ha neanche mai espressamente proposto l’addio all’euro da parte della Francia, sottolineando piuttosto l’importanza di ripristinare “la sovranità monetaria”.

Ultimamente, Le Pen ha invocato invece l’uscita dall’Eurozona, anche se non ha fornito dettagli sul modo in cui ciò dovrebbe avvenire. Nell’intervista rilasciata a RTL, Le Pen non ha inoltre spiegato se il nuovo franco potrebbe fluttuare in modo totalmente libero, o se sarebbe sottoposto a una qualche forma di controllo.

Così Patrick Artus, responsabile economista presso Natixis Securities: “Lunedì dice di uscire dall’euro, martedì dice di no, mercoledì parla di una valuta da agganciare, giovedì di una che deve flutturare. Si tratta di discorsi che non hanno senso e che non saranno mai concretizzati. Dobbiamo smettere di prendere sul serio le sue proposte economiche”.