1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Marchionne rilancia sui target di Fiat e zittisce le sirene della ricapitalizzazione

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Conferma dei target ed esclusione categorica di un ricorso ad aumenti di capitale. E’ un Marchionne a tutto campo quello che si è intrattenuto con i giornalisti a margine del Meeting di Cl di Rimini. Dalla politica alle ricette anticrisi, dalla manovra finanziaria alla possibile discesa in politica di Luca Cordero di Montezemolo. Il punto focale delle parole del numero uno del Lingotto, quelle sulle quali anche il mercato finanziario si è soffermato, ha però riguardato le prospettive a breve di Fiat.

 

Il negativo andamento del titolo e del mercato auto italiano non significano che il Lingotto vada incontro a problemi finanziari, ha chiarito Marchionne. Un modo per puntualizzare ancora una volta che il gruppo non ha problemi di solidità finanziaria e che non c’è nessuna intenzione di ricorrere ad un aumento di capitale. Anzi da Rimini Marchionne ha rilanciato: i target sono confermati e non verranno rivisti finché non verrà chiuso il terzo trimestre. Il tutto nonostante lo stesso manager italo-canadese abbia spiegato di attendersi un mercato dell’auto dell’anno ai minimi dal 1996, con vendite per 1,7 milioni di unità.


L’a.d. di Fiat e Chrysler si è schierato anche contro l’aumento dell’Iva ipotizzato nella manovra finanziaria di Ferragosto, sottolineando che qualsiasi aumento dell’imposta avrebbe un impatto sul mercato dell’auto e dei consumi.

 

Vestiti i panni di economista, Marchionne ha anche chiarito di non vedere prospettive di una nuove recessione a livello mondiale e ha indicato negli Eurobond la soluzione necessaria alla crisi del debito in Europa.

 

“Appoggio esterno” infine nei confronti di Luca di Montezemolo. Marchionne ha infatti concesso il suo appoggio personale alla discesa del presidente della Ferrari nell’agone politico ma ha escluso il suo ingresso in un eventuale governo.