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Marchionne: pronto lo sbarco di Alfa Romeo nel 2013, confermati target per il 2012. Fitch? Nessuna sorpresa

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Un Sergio Marchionne a tutto a campo oggi alla presentazione a Torino dei nuovi modelli Lancia, Thema e Voyager. Il 2013 sarà l’anno dello sbarco di Alfa Romeo negli Stati Uniti e l’occasione per il rilancio del marchio. Sul mercato americano arriveranno la 4C e un Suv mentre l’anno successivo sarà la volta della Giulia e  di un’ammiraglia fino alla copertura dell’intero segmento A.

 

Confermati anche i target societari fissati per il 2012. Il top manager ha ribadito che nel 2011 il gruppo sarà in linea con le aspettative e che quindi vede come poco probabile un cambio dei numeri per il 2012.

 

Marchionne ha poi negato, non senza una leggera punta di nervosismo, qualsiasi intenzione di vendere la controllata Usa di Fiat Industrial, Cnh. Non è in previsione, a detta dell’Ad, nessuna cessione degli interessi della società a qualcun’altro, in risposta alle affermazioni rilasciate dall’amministratore delegato di Agco, Martin Richenhagen, che ha mostrato interesse per Cnh.

 

E il declassamento di Fitch su Fiat? Marchionne non si dice per nulla sorpreso, in quanto il livello di incertezza è molto alto e i recenti diffusi downgrade hanno colpito tutti i settori e tutti i Paesi. l’Ad ha inoltre assicurato che la mossa dell’agenzia internazionale non impatterà sui rendimenti della società torinese. Fitch ha tagliato il giudizio del Lingotto a “BB” dal precedente “BB+”, con outlook negativo, spiegando come i rating sono basati sul profilo standalone di Fiat ma incorporano la crescita della rischiosità a breve termine causata dall’integrazione con Chrysler. 

 

Quello attuale non sarebbe un buon momento per parlare di possibili vendite di quote azionarie. Questa è stata la risposta del manager canadese su una possibile trattativa in corso con il fondo Veba per la vendita di quote in Chrysler. Nessuna novità di rilievo invece dal fronte Russia, sul quale Marchionne ha esposto il cartello dei lavori in corso.

 

Non una giornata positiva per Fiat in Borsa. Il titolo del Lingotto viene scambiato a 4,75 euro in flessione dello 0,96% mentre Fiat Industrial cede lo 0,43% a quota 5,81.