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Marchi: Germania perde la leadership, bruciati 191 mld dollari da scandalo Volkswagen

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Lo scandalo Volkswagen pesa sulla reputazione dell’intera Germania, che perde la sua posizione di leadership come nazione dai marchi più forti al mondo. E’ ciò che emerge da Brand Finance Nation Brands, lo studio annuale di Brand Finance che valuta l’impatto finanziario dell’immagine e della reputazione dei primi 100 Paesi nel mondo. 
Germania fuori dalla top ten
La Germania non solo perde la prima posizione, ma esce anche dalla top ten. Secondo la valutazione di Brand Finance, infatti, lo scandalo Volkswagen ha generato un grave danno sul potenziale di lungo termine del marchio tedesco che è sceso del 4%. In altre parole, il valore del marchio tedesco ha perso 191 miliardi di dollari rispetto all’anno scorso, fermandosi a 4,2 trilioni di dollari. “L’industria tedesca è sempre stata lodata per la sua efficienza e affidabilità, mentre i tedeschi nel loro complesso sono stati visti come laboriosi, onesti e rispettosi della legge. Il fatto che un marchio così simbolico della Germania, come la Volkswagen (tradotto dal tedesco, “l’auto del popolo”) possa comportarsi in questo modo, sta cominciando a disfare decenni di avviamento e denigrare le pratiche dell’industria tedesca, rendendo lo scandalo sulla corruzione di Siemens in realtà una prova di un malessere più ampio”, ha commentato l’amministratore delegato di Brand Finance, David Haigh.
Singapore sale in testa alla classifica
Fino a prima dello scoppio del Dieselgate, il 2015 era stato in realtà un anno abbastanza positivo per la reputazione internazionale della Germania e le prospettive del suo marchio nazionale. Dalla classifica emerge ora come la Germania venga sbalzata come marchio nazionale più potente del mondo da Singapore, il cui valore è salito invece del 10%. Dietro alla città-stato asiatica, arrivano rispettivamente al secondo e al terzo posto la Svizzera e gli Emirati Arabi.