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Marc Faber: puntatemi una pistola alla testa e vi dirò short

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“Se mi puntassero una pistola alla tempia e mi dicessero: devi scegliere, stare al 100% long (al rialzo, ndr) o 100% short (al ribasso, ndr) sul mercato azionario Usa per i prossimi tre mesi, sceglierei il lato short. Se la domanda fosse relativa a un periodo di 5 o 10 anni sarei per il long”.
E’ uno dei passaggi contenuti nel commento mensile ai mercati di Marc Faber, uno dei più noti guru di Wall Street e autore della newsletter di culto “The Gloom, Boom & Doom”. Un report che Faber invia solo a una ristretta cerchia di persone che hanno scelto di pagare un canone di abbonamento di 300 dollari annui per ricevere ogni mese la sua view, ma del quale per il mese di settembre l’autore ha reso pubblici alcuni stralci sul suo sito web GloomBoomDoom.com.

Ma perché Faber arriva fino a chiamare in causa una minaccia di vita e di morte? 

Perché per una volta la visione non è netta, frutto di un outlook dichiaratamente ambiguo. Un punto interrogativo è infatti stampato all’inizio del mese di novembre, quando, il giorno 6, si terranno le elezioni negli Stati Uniti.
“Storicamente il mercato azionario ha avuto una tendenza rialzista durante le elezioni e perciò potremmo assistere a prezzi più alti prima che uno storno abbia inizio”, spiega Faber. 
Ancora, “io non sto scommettendo su un ulteriore sostenibile incremento nei prezzi delle azioni” e “ciò che mi disturba di più è che laddove gli investitori non sono eccessivamente bullish sono comunque troppo compiacenti”. 
Tutto non bianco ma nemmeno nero quindi. Qualcosa tuttavia, in un altro passaggio del suo commento, Faber dice e qui le tonalità di grigio spariscono: “Sto usando l’attuale forza per alleggerire la mia esposizione all’azionario perché credo che a un certo punto nei prossimi sei mesi circa i prezzi dell’equity saranno al di sotto del 20% rispetto a dove sono oggi”.