Marc Faber ci riprova: azioni Usa rischiano crollo. Sarà come una valanga

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“Il mercato azionario statunitense è vulnerabile e rischia un crollo repentino che potrebbe partire in qualsiasi momento”. 
Queste le nuove dichiarazioni rilasciate da Marc Faber, editorialista della pubblicazione “The Gloom, Boom & Doom” conosciuto con il termine “Dr. Doom” divenuto famoso per aver predetto in passato alcuni dei più pesanti crolli dei mercati americani.

Da allora, a dire il vero, di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia visto che sono state numerose le occasioni in cui l’esperto ha predetto imminenti crolli di Wall Street, rivelatisi poi del tutto infondati alla luce dei nuovi massimi storici registrati a più riprese dal mercato americano.

Polveri bagnate per Dr Doom? Probabile; ma lui prosegue imperterrito nella propria visione.

“I mercati sono un uno stato di ipercomprato insostenibile e il sentiment è troppo rialzista perchè il rally prosegua ulteriormente” ha detto Faber vaticinando come il rialzo verrà interrotto in maniera brusca, e non a causa di un singolo evento. “Nel momento in cui i mercati azionari inizieranno a scendere, avranno un impatto dirompente e inarrestabile. Sarà come una valanga”.

Faber ha espresso la sua opinione anche in relazione al neo presidente Donald Trump, di cui rimane un sostenitore: “Un uomo solo non può fare l’America nuovamente grande”. A differenza del suo predecessore, Ronald Reagan, Trump si trova di fronte a sfide enormi a partire dall’imponente debito pubblico accumulato negli anni passati dalle precedenti amministrazioni.

Un ulteriore rischio citato da Faber è legato ai tassi di interesse, destinati a salire, e gli utili e i margini aziendali che hanno toccato livelli record. Tutti fattori che pongono ulteriori tasselli alla tesi di un imminente ribasso del mercato azionario a stelle e strisce.

 Nel frattempo proprio venerdì scorso il Dow Jones Industrial ha toccato il nuovo record storico segnando l’undicesimo rialzo consecutivo. 

“Gli Usa comunque non saranno gli unici a stornare pesantemente dagli attuali massimi”, stando alle dichiarazioni di Faber che prevede momenti difficili anche per Messico, Brasile e alcuni Paesi asiatici.

“La Cina rimane piuttosto attraente. Nei prossimi 3 mesi i fondi potrebbero spostare i loro flussi sul mercato cinese” ha sottolineato Faber che ha una visione positiva, per il 2017, anche per rame e oro.