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La manutenzione potrebbe rimanere all’interno di Alitalia

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Le attività di manutenzione di motori e velivoli potrebbero restare sotto il controllo di Alitalia, anzichè passare a Fintecna. E’ un’ipotesi di compromesso esplorata tra Alitalia e governo, in vista dell’incontro di stasera alle 20 a Palazzo Chigi con governo e sindacati. Una partita difficilissima, anticipata ieri sera dalla visita di Giancarlo Cimoli al sottosegretario alla presidenza Gianni Letta mediatore sul delicato dossier. Reduce dal consiglio di amministrazione, che ha approvato il budget 2006, che “conferma – ha reso noto l’azienda senza declinare cifre – il conseguimento di un risultato netto positivo per l’esercizio in corso”, Cimoli ha esplorato con Letta le possibilità di mediazione con i conferderali, Ugl e Up. Anpac, Anpav e Avia invece sono dalla sua parte. Nel 2006 Alitalia annuncia una riduzione di investimenti per 270 milioni di euro rispetto al piano attraverso un maggior ricorso alla locazione operativa di aerei anzichè all’acquisto. I confederali brandiscono gli accordi firmati nel settembre e ottobre 2004, nei quali Alitalia si impegnava a mantenere fino al 31 dicembre 2008 il 51% del capitale ordinario di Alitalia Servizi, dentro la quale ci sono 8.600 dipendenti tra manutenzione, handling, informatica, amministrativi. Invece il piano Cimoli e gli accordi con l’Ueprevedono che Alitalia scenda al 49% entro il 2008.