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Manovra salva-Italia accolta bene dal mercato. Spread di slancio sotto i 400 punti base

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Intonazione positiva per i mercati in avvio di una settimana decisiva per le sorti dell’euro. A fare da apripista è stato il governo Monti con il varo, anticipato di 24 ore, della manovra “salva Italia” da 30 miliardi di euro. Sulla cifra totale 13 miliardi arrivano dal taglio alle spese e 17 miliardi da nuove tasse, in cui si vede il ritorno dell’Ici sulla prima casa, una decisa riforma delle pensioni e la totale deducibilità dell’Irap per le imprese. Le risorse che verranno raccolte verranno destinate per un terzo alla crescita e la parte restante  alla correzione dei conti al fine di rispettare l’impegno di pervenire al pareggio di bilancio nel 2013.

“Nessun aumento dell’irpef, ma stretta sulle pensioni e immobili”, rimarca la nota odierna di Equita che sottolinea come dal lato della crescita è stata prevista la deducibilità dell’irap pagata sul costo del lavoro, incentivi per chi ricapitalizza l`azienda, l`accelerazione del piano infrastrutture, deregulation (orari dei negozi, vendita di alcuni farmaci, approvvigionamento di benzina).
Si tratta di misure delineate “sia per fare cassa che per mettere in atto riforme strutturali che rendano più efficiente l’economia”, commenta Michael Hewson, analista di CMC Markets. a colpire è soprattutto l’impossibilità introdotta di pagare per contanti importi superiori ai mille euro, un tentativo che potrebbe rivelarsi vincente nella lotta al sommerso e riportare un senso di equità non solo tra i contribuenti italiani ma più in generale tra quelli europei.
Piazza Affari in deciso rialzo, spread Btp/Bund scende sotto i 400 punti base
La reazione del mercato è stata positiva fin dai primi scorci di seduta con il Ftse Mib arrivato a guadagnare il 2,48% dando così seguito al rally di settimana scorsa. Rialzi nell’ordine dell’1% invece per gli altri principali indici azionari del Vecchio continente.
L’effetto della manovra “Salva Italia” contribuisce soprattutto a comprimere con decisione lo spread Btp/Bund con il differenziale tra il decennale governativo italiano e quello tedesco sceso questa mattina sotto i 400 punti base, livello minimo a oltre un mese. Il rendimento del decennale governativo italiano è sceso fino al 6,18%, con quello del Btp a 2 anni al 5,70%.
Oggi vertice Merkel-Sarkozy, euro in lieve rialzo
Sarà una settimana fitta di appuntamenti a partire dal vertice franco-tedesco odierno. Il cancelliere tedesco Angela Merkel incontrerà a Parigi il presidente francese Nicolas  Sarkozy per concordare un accordo comune da presentare nel prossimo summit Ue dell’8-9 dicembre, principalmente per quanto riguarda la prossima unione fiscale europea. “Nonostante la spinosità della questione e i suoi esiti – rimarcano oggi gli analisti di CMC Markets – i mercati sembrerebbero avere già scontato dei passi avanti in questa direzione, forse anche accelerando in uno spirito eccessivamente positivo, specialmente considerando il fatto che parlarne è una cosa, mentre implementare queste modifiche nei singoli Paesi è tutt’altra”.
Non va poi dimenticato che giovedì è in agenda la riunione della Bce che secondo il consensus degli analisti apporterà un nuovo taglio del costo del denaro portando nuovamente il tasso di interesse ai minimi storici (1%).
Alle 11.25 il cross euro/dollaro si mantiene in lieve rialzo in area 1,345 dollari. Sullo sfondo rimane la possibilità che la Bce conceda prestiti fino a 200 miliardi di euro attraverso l’Fmi. I prestiti sarebbero inseriti in operazioni che avrebbero la forma di triangolazioni. L’intervento del Fondo monetario permetterebbe infatti di bypassare gli ostacoli previsti nello statuto della Bce, che proibisce all’istituto centrale di fornire fondi direttamente ai Paesi membri dell’Unione europea.