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Manovra: piano anti-evasione da 2 miliardi, Berlusconi possibilista su aumento Iva

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Lotta evasione fiscale e pensioni
Ieri nel pomeriggio è arrivato il dietrofront sulla mini-stretta sulle pensioni di anzianità nel vertice al Tesoro tra il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, e il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli. La perdita di gettito fiscale di circa 1,5 miliardi derivante dalla non adozione della norma sulle pensioni sembra che verrà compensata da un pacchetto anti-evasione d a 2 miliardi di euro consegnato ieri sera a palazzo Chigi da alcuni tecnici dell’Economia. Questo punterebbe in particolare al rafforzamento del redditometro, con anche un’ipotesi di un inasprimento dei controlli e delle sanzioni penali per chi evade. Spuntata l’ipotesi di un concordato e una stretta sulle società di comodo.
“Abbiamo ritirato il provvedimento sulle pensioni, venendo incontro alle richieste dei sindacati, ma la manovra deve essere a saldi invariati”. Queste le parole di Silvio Berlusconi in un’intervista rilasciata al Tempo. 


Iva
Rispuntata l’ipotesi di aumentare l’Iva ordinaria dell’1-1,5%, che permetterebbe allo Stato di incassare circa 5 miliardi di euro. L’aumento dell’aliquota, dato per certo prima del vertice di Arcore di due giorni fa, aveva incontrato la decisa opposizione dei commercianti, con la Confcommercio che ha ribadito più volte che un incremento dell’Imposta sul valore aggiunto avrebbe effetti depressivi sui consumi e un impatto negativo sul Pil.
In argomento è entrato il premier Silvio Berlusconi: “Preferiamo non ritoccarla perché non vogliamo provocare effetti recessivi, ma se fosse necessario possiamo aumentare di un punto la fascia del 20% portandola al 21%. Cosa tra l’altro assolutamente in linea con quanto avviene in molti altri Paesi europei”, ha detto il primo ministro. Aumento che però rimane fortemente osteggiato dal Tesoro.

Europa
Immediato l’intervento di Bruxelles sui contenuti della manovra. Olli Rehn, commissario Ue agli affari economici, ha fatto sapere che la Commissione europea presterà “particolare attenzione” alle modifiche strutturali che saranno contenute nei provvedimenti “fiduciosa che le misure per il rilancio della crescita avranno un peso maggiore”. La valutazione europea si baserà sul rispetto dei parametri fissati a giugno sul rilancio dell’economia, particolarmente vincolanti per un paese come l’Italia che negli ultimi anni ha registrato un aumento del Pil sotto la media europea.
 
Emendamenti
Alle 15 prende il via la presentazione di oltre 1.300 emendamenti in Commissione Bilancio in Senato, in precedenza previsto per le 18 di ieri sera e slittato per le divergenze interne alla maggioranza sui contenuti della manovra.