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Manovra: passa pacchetto anti-evasione, redditi contribuenti online

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Carcere per i grandi evasori, dichiarazione dei redditi online, via definitivo al contributo di solidarietà. Questi i punti salienti dell’accordo raggiunto ieri pomeriggio in Commissione Bilancio del Senato per la presentazione degli emendamenti sulla manovra.


Lotta evasione
È passato il pacchetto fiscale anti evasione presentato dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti insieme al relatore della manovra, Antonio Azzolini. Questo prevede il carcere per chi evade più di 3 milioni senza poter beneficiare della sospensione condizionale della pena, oltre ad un abbassamento della soglia  oltre le quali scattano le pene per i reati fiscali.
Le dichiarazioni dei redditi dovranno obbligatoriamente essere pubblicate sui siti Internet dei comuni e si dovranno indicare gli estremi della banca con  cui si ha un rapporto.
Prevista anche una stretta sulle coop attraverso l’aumento dal 30 al 40% del peso degli utili nella formazione della base imponibile.

Risorse enti locali
La riduzione dei tagli agli enti locali è ora pari a 1,8 miliardi. Il gettito derivante dalla Robin Tax andrà totalmente agli enti locali, gravando di circa 1 miliardo sui tagli ai ministeri. Il testo originale prevedeva che gli introiti della tassa venissero spartiti equamente (50 e 50) tra enti locali e ministeri.
Via l’ipotesi  di estendere la Robin Tax anche alle imprese del settore autostradale e tlc oltre che alle società energetiche.


Incompatibilità e piccoli comuni
Entra la norma sull’incompatibilità fra le cariche pubbliche nazionali e altre cariche pubbliche (locali ed europee), emendamento presentato da Azzolini: le cariche di deputato e senatore ma anche altre cariche di governo sono incompatibili con qualsiasi altra carica pubblica elettiva relativa agli organi di governo di enti territoriali con oltre 5 mila abitanti. Ma anche quello riguardante “Unione di comuni”. I comuni con una popolazione inferiore ai 1.000 abitanti avranno l’obbligo di esercitare in forma associata tutte le funzioni amministrative e tutti i servizi pubblici tramite “un’Unione di comuni”. In più: sono affidate all’Unione, per conto dei comuni che ne sono membri, la programmazione economico-finanziaria e la gestione contabile. Le Unioni dovranno avere una popolazione superiore ai 5 mila abitanti, 3 mila nel caso in cui i municipi che intendano comporre una stessa Unione appartengano o siano appartenuti a comunità montane.


Via contributo di solidarietà
è saltata la norma sul contributo di solidarietà per le fasce medio-alte del settore privato. Il contributo previsto era pari al 5% per i redditi sopra i 90 mila  euro e al 10% per quelli oltre 150 mila. “Sarà la lotta all’evasione a garantire le entrate che dovevano arrivare dal contributo di solidarietà”, ha detto Tremonti.


Riforma Uffici giudiziari
Passato l’emendamento proposto dal ministro della Giustizia, Nitto Palma, che delega al governo la riorganizzazione e la distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari. L’obiettivo è la loro riduzione ferma restando la necessità di garantire la presenza di un tribunale ordinario nei capoluoghi di provincia.


Trichet
In mattinata è arrivato anche un commento del presidente Bce, Jean Claude Trichet sulla manovra rilasciato al Sole 24Ore. “È essenziale che gli obiettivi annunciati di miglioramento delle finanze pubbliche siano pienamente confermati e concretizzati”. Secondo Trichet, l’Italia dovrebbe concentrarsi su “tutte quelle misure capaci di permettere nel medio termine al potenziale italiano, ritenuto straordinario, di esprimersi pienamente”, così da attuare “la crescita di un’economia ingessata”.