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Manovra, Padoan risponde a Ue: obiettivi in linea con Patto Stabilità e Crescita

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Oggi, 31 ottobre, è il giorno in cui la Legge di Bilancio approda al Senato, con il presidente del Senato Pietro Grasso che aprirà la discussione che si svolgerà a Palazzo Madama alle 17 circa. Intanto il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan ha risposto con una lettera alla richiesta di chiarimenti arrivata da Bruxelles, lo scorso venerdì.

“Riteniamo che gli obiettivi fiscali previsti nel Documento Programmatico di Bilancio siano in linea con i requisiti del Patto di Stabilità e Crescita e riflettano la strategia del governo di riduzione del deficit e del debito sostenendo allo stesso tempo la ripresa economica in atto. Confidiamo che la Commissione ne terrà conto nel suo giudizio”.

“Il giudizio del governo – continua -, è che l’Italia sta ancora affrontando condizioni cicliche difficili, anche se in miglioramento”.

“L’effetto cumulato delle riforme strutturali sulla crescita economica sarà positivo”, potrebbe aumentare il pil del 3% in 5 anni. Una’altra spinta arriverà per Padoan hagli investimenti pubblici, che saliranno del 5,1% nel 2018 in termini nominali.

Padoan ripropone la questione dell’output gap, ovvero della differenza tra crescita potenziale e crescita effettiva.

L’output gap è stimato a -2,1% del potenziale di crescita nel 2017 e -1,2% nel 2018. La Commissione stima -0,8% per il 2017 e O% per il 2018.

“In vista di una probabile revisione della crescita reale nelle nuove stime di autunno, questi dati saranno probabilmente rivisti al rialzo, puntando a un output gap positivo nel 2018: è un risultato che noi sentiamo in contrasto con tutte le evidenze macroeconomiche, dai salari all’inflazione dei prezzi al consumo, ai dati della disoccupazione e della capacità utilizzata”. Praticamente, Padoan mette in guardia sul rischio che l’output gap negativo dell’Italia sia sottostimato.