Manovra: ecco le novità su casa, pensioni e rendite. Monti: ora è più equa

Inviato da Alberto Bolis il Mer, 14/12/2011 - 11:05

Tante le novità nel maxi-emendamento alla manovra presentato ieri sera dal governo Monti alla Commissione Bilancio della Camera. Tra le misure più significative la perequazione delle pensioni nel 2012 fino a 1.400 euro, sconti sull'Imu (ex Ici) per chi ha figli a carico, cancellazione del bollo sui conti correnti con giacenze inferiori a 5.000 euro, imposta maggiore sui capitali scudati e sulle attività finanziarie all'estero. E' stato inserito, inoltre, un tetto di 260 mila euro agli stipendi pubblici. I nuovi provvedimenti del maxi-emendamento, che dovrebbero essere approvati da entrambi i rami del Parlamento prima delle festività natalizie, spostano circa 2 miliardi di euro sui 30 miliardi lordi dell'intera manovra "salva-Italia". "Grazie al lavoro in Parlamento siamo in grado di accogliere emendamenti che migliorano il decreto e ne aumentano l'equità", ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Monti, nella tarda serata di ieri.
 
Sul fronte previdenziale, il prossimo anno saranno indicizzate le pensioni fino a 1.400 euro, mentre nel 2013 la perequazione verrà applicata alle pensioni di poco superiori ai 900 euro. In questo modo, durante il 2012, verranno rivalutate l'80% delle pensioni corrisposte dall'Inps. Il mancato gettito verrà coperto da un contributo di solidarietà sulle pensioni cosiddette "d'oro": un'imposta pari al 15% sulla parte eccedente i 200 mila euro. Inoltre, il maxiemendamento contiene misure quanto riguarda le pensioni anticipate, che vengono rese meno traumatiche per chi era pronto a lasciare il lavoro nel giro di pochi mesi.

Novità anche sul capitolo "casa", con l'introduzione di una sorta di quoziente familiare. Confermate le aliquote da applicare sulle rendite catastali rivalutate, viene abbassata la detrazione da 200 a 170 euro ma viene introdotto uno sgravio di 50 euro (fino ad un massimo di 200 euro) per ogni figlio a carico fino ai 26 anni e indipendentemente dal reddito. Nel maxi-emendamento figura anche una tassa sulle case all'estero pari allo 0,76% (come le seconde e terze case) ma sul valore dell'immobile e non sulle rendite catastali.

Il governo Monti ha poi introdotto un tassa dello 0,1% per il 2012-2013 e dello 0,15% dal 2013 sulle attività finanziarie detenute all'estero. Sono capitali già conosciuti al Fisco italiano e da questa imposta lo Stato prevede di incassare 9 milioni di euro per il 2011 e il 2012 e circa 13 milioni nel 2013. Novità più significativa per i capitali scudati: la tassa non sarà più una tantum ma diventerà permanente (1% per il biennio 2012-2013 e 0,4% a partire dal 2014). Grazie a questo provvedimento, nelle casse statali entreranno 1,4 miliardi di euro nel 2012 e nel 2013 e circa 600 milioni di euro nel 2014. Anche i conti correnti entrano nella manovra "salva-Italia": l'imposta di bollo annuale (pari a 34 euro) sparirà sui conti correnti con giacenze medie sotto i 5 mila euro, mentre rimarrà stabile per le giacenze medie sopra i 5 mila euro. Il bollo per le persone giuridiche sale invece da 73,8 a 100 euro.
  
Infine, dopo un lungo tira e molla, dal prossimo anno partiranno alcune liberalizzazioni, come quelle sui farmaci di "fascia C" e sugli orari di apertura dei negozi. Esenti dalle liberalizzazioni i taxi. Infine, il Governo ha introdotto un tetto di 260 mila euro per chiunque abbia rapporti di lavoro con lo Stato.

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