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Manovra della disperazione: la Grecia tassa le case per evitare la bancarotta

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Nuove misure di austerità in arrivo per i cittadini ellenici. Nel fine settimana il governo greco ha annunciato di essere pronto a varare una nuova stretta finanziaria per racimolare sul mercato altri 2,5 miliardi di euro. Una mossa che, alla luce dell’andamento dei mercati finanziari, è diventata indispensabile per evitare il tracollo finale dei conti di Atene.


Misura estrema
Il primo ministro, George Papandreou, ha presieduto ieri una riunione d’emergenza dell’esecutivo promettendo che verrà fatto di tutto per evitare la bancarotta dal Paese. Una dichiarazione che lascia pochi dubbi sull’imminente arrivo di nuove tasse per la popolazione che nelle scorse settimane ha già digerito tagli e misure eccezionali per accedere ai 220 miliardi di euro di prestiti della comunità internazionale. La mini-manovra andrà a colpire gli immobili: secondo le indiscrezioni il provvedimento dovrebbe riguardare le abitazioni di proprietà su cui verrà applicata un’aliquota straordinaria di 4 euro per metro quadro a partire dal 2012.

Il mercato non ci crede
La nuova misura potrebbe comunque rivelarsi insufficiente. Il ministro dell’economia tedesco, Wolfgang Schauble, ha comunque messo le mani avanti dichiarando in un’intervista riportata dal quotidiano Die Welt che la Germania sta già studiando un piano per ridurre al minimo i danni di una possibile uscita di Atene dalla moneta unica. I Cds sulla Grecia, ossia gli strumenti derivati che assicurano dall’insolvenza del Paese, hanno registrato venerdì nuovi massimi quotando il 94% di probabilità di un’imminente bancarotta. Questa mattina il differenziale di rendimenti dei titoli decennali rispetto al Bund tedesco quota a 1845 punti, nuovo record storico.