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Il manifatturiero cinese penalizza i listini europei

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Passato il peggior mese degli ultimi quattro anni, anche settembre inizia all’insegna delle vendite per i listini europei. Con il manifatturiero cinese ai minimi dal 2012, la prima seduta del mese di Dax e Cac40 si è chiusa con un rosso del 2,38 e del 2,4 per cento facendo rispettivamente scendere i due indicatori a 10.015,57 e a 4.541,16 punti. Lettera anche sul Ftse100, in rosso del 3,03% a 6.058,54 punti.

A luglio il tasso di disoccupazione di Eurolandia ha stupito in positivo portandosi al 10,9% (dall’11,1%, bene anche il dato italiano dal 12,5 al 12%) mentre indicazioni in linea con le stime sono arrivate dal Pmi manifatturiero di agosto (52,3 punti). Aggiornamenti contrastanti quelli arrivate dagli Stati Uniti: minimi da oltre due anni per l’Ism manifatturiero (51,1 punti) e meglio del previsto le spese per costruzioni (+0,7% a 1,08 trilioni di dollari, il livello maggiore dal maggio del 2008).