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Maire Tecnimont, prezzo definitivo fissato a 2,80 euro, sotto forchetta

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La crisi dei mutui subprime e le turbolenze che essa ha indotto sui mercati finanziari mietono una nuova vittima tra le matricole di Piazza Affari. Si tratta di Maire Tecnimont, che, per quanto non sia stata addirittura costretta a rimandare l’Ipo come accaduto per Fri-El Green Power e come probabilmente sarà annunciato a breve anche da Rrainbow, visto l’attuale contesto, ha dovuto rivedere al ribasso l’intervallo di prezzo, stabilendo un prezzo definitivo al di sotto del limite minimo della forchetta indicata in sede di roadshow. Così, come si apprende da una nota stampa, il prezzo delle azioni oggetto dell’offerta globale, conclusa ieri, è stato fissato in 2,80 euro per azione, con una domanda che ha coperto 1,6 volte l’offerta, prima della greenshoe. L’inizio delle negoziazioni a Piazza Affari è previsto per il 26 novembre. “In un contesto di mercato obiettivamente difficile e allo scopo di assicurare una buona domanda in termini di qualità e quantità – si legge nella nota – gli offerenti hanno ritenuto di fissare il prezzo di offerta al di sotto del price range di 3,50 – 4,75 euro determinato all’avvio dell’offerta e annunciato il 2 novembre 2007 (tale range era indicativo per il livello minimo e vincolante per il livello massimo)”. Secondo quanto aggiunge la nota, “la domanda di azioni Maire Tecnimont ha riscontrato un forte interesse e sostegno da parte di investitori istituzionali americani, inglesi e nordeuropei, nonché da diversi importanti fondi italiani”.