Maire Tecnimont: presentata domanda arbitrale contro Endesa Chile, chiesti 1,4 mld di dollari per danni

Inviato da Flavia Scarano il Gio, 17/01/2013 - 09:09
Quotazione: MAIRE TECNIMONT
Maire Tecnimont comunica che, in relazione al contratto Epc per la costruzione della centrale termoelettrica Bocamina II in Cile e nell'ambito della procedura arbitrale in corso contro Endesa Chile (Gruppo Enel) innanzi alla Camera di Commercio Internazionale di Parigi, le sue controllate Tecnimont, Tecnimont Chile e Tecnimont do Brasil hanno presentato le relative difese e richieste riconvenzionali. E' quanto riporta una nota diffusa dalla società.

L'ammontare totale dei danni richiesti dal Gruppo Tecnimont ad Endesa Chile (Gruppo Enel) è stato quantificato in 1,3 miliardi di dollari. L'importo richiesto comprende, oltre alla restituzione del valore delle garanzie bancarie, che Tecnimont ritiene indebitamente escusse da Endesa Chile, anche i maggiori costi che avrebbero dovuto dare titolo a varianti contrattuali, soprattutto a seguito dei gravissimi eventi sismici e delle violentissime proteste della popolazione locale contro la costruzione della centrale.

L'importo richiesto tiene conto inoltre della parte residua del prezzo contrattuale, tuttora non corrisposta da Endesa Chile, e dei danni conseguenti all'escussione delle garanzie bancarie da parte di Endesa Chile il 16 ottobre 2012, che Tecnimont considera effettuata in mancanza dei necessari presupposti. Il consorzio di cui Tecnimont fa parte, a far data dal mese di dicembre 2012, aveva comunicato ad Endesa Chile la termination del contratto Epc per inadempimento della stessa Endesa Chile. Il gruppo inoltre ricorda che tutti i costi associati al progetto, incluso l'accantonamento relativo all'escussione, sono stati contabilizzati nel resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2012.
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