Maire Tecnimont: precisazioni sulla commessa con la cilena Colbun

Inviato da Marco Berton il Mer, 28/12/2011 - 09:53
Quotazione: MAIRE TECNIMONT
Maire Tecnimont annuncia attraverso un comunicato che il Consorzio ha avviato una procedura arbitrale innanzi alla Camera di Commercio Internazionale di Parigi per vedere riconosciute le proprie ragioni in merito all'estensione dei termini contrattuali per il completamento dell'impianto giustificata da eventi di forza maggiore (terremoto avvenuto in Cile), nonché per vedere riconosciuti i propri diritti di credito per il pagamento di maggiori costi sostenuti per la realizzazione dell'impianto stesso, che è stato portato alla piena capacità produttiva ed è attualmente in fase di completamento. Il Committente Colbun ha ritenuto di avviare un procedimento di escussione di garanzie bancarie di performance, a suo tempo emesse a garanzia dell'esecuzione dell'opera nei termini contrattuali pattuiti, assumendo che del ritardo sarebbe responsabile il Consorzio. Tecnimont S.p.A. ha fermamente contestato ogni e qualsiasi responsabilità del Consorzio e ritiene del tutto illegittima la procedura avviata da Colbun; peraltro, per la parte di sua competenza, ha ritenuto opportuno - senza alcuna ammissione di responsabilità e ferme e impregiudicate le domande proposte nell'ambito del procedimento arbitrale -- provvedere a pagare direttamente a Colbun un importo pari a 67 milioni di dollari, fermo restando che si riserva di ripetere tali somme proponendo apposita domanda nel procedimento arbitrale già incardinato oltre ai danni patiti. Tecnimont infatti ritiene che i ritardi registrati nel completamento dell'opera siano dovuti a causa di forza maggiore non ascrivibile al Consorzio.
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