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Maire Tecnimont: emissione obbligazionaria da 40 mln di euro destinata a investitori istituzionali

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Maire Tecnimont ha concluso accordi per la sottoscrizione, su base private placement, da parte del fondo paneuropeo e del Fondo Sviluppo Export (quest’ultimo nato su
iniziativa di Sace), entrambi gestiti da società del gruppo Amundi, di obbligazioni non convertibili per complessivi 40 milioni di euro. Con questa operazione la società, si legge in un comunicato, “approccia per la prima volta il “debt capital market”, diversificando le fonti di finanziamento con uno strumento avente una maturity coerente con i tempi di ritorno delle operazioni sottostanti poiché, in linea con l’indirizzo strategico del gruppo, i proventi dei prestiti obbligazionari saranno principalmente destinati a
finanziare e/o rifinanziare il piano di investimenti in nuove tecnologie e a sostenere l’espansione del gruppo in nuove aree geografiche”.

Le obbligazioni, divise in due tranche di pari importo, avranno un pricing annuo all-in pari a 340 punti base oltre all’Euribor a 6 mesi, una maturity di sei anni con rimborso bullet a scadenza e saranno assistite da garanzie rilasciate da Tecnimont e, per una delle due tranche, anche da una
garanzia in favore degli obbligazionisti da parte di Sace (Gruppo CDP). La società si è avvalsa dell’assistenza di Société Générale in qualità di advisor.
Nella nota diramata oggi il gruppo ha spiegato che “entrambe le tranche obbligazionarie sono destinate esclusivamente ad investitori qualificati; non è previsto che i titoli – che avranno valore unitario pari a 100.000 euro ciascuno – siano quotati o ammessi alla negoziazione in alcun mercato (regolamentato o non regolamentato) o sistema multilaterale di negoziazione, né che agli stessi sia assegnato alcun rating. L’effettiva emissione dei titoli, che è subordinata al soddisfacimento di condizioni sospensive usuali per queste operazioni, è prevista entro la fine del corrente mese di aprile, e comunque entro il primo semestre 2017”.

Grazie al migliorato merito di credito del gruppo, sostenuto da solide performance operative e da un’intensa attività commerciale, contestualmente all’emissione obbligazionaria sono stati inoltre raggiunti accordi per la ridefinizione e ottimizzazione di alcuni termini e condizioni del debito bancario esistente. L’operazione di rifinanziamento vede il coinvolgimento di Banca IMI in qualità di global coordinator, insieme a Unicredit e Banco BPM come mandated lead arranger e bookrunner.
L’operazione consentirà, in particolare, di ridurre il margine applicabile dal 2,5% all’1,95% e di estendere il periodo di rimborso di circa 15 mesi (portando la maturity a Marzo 2022), rimodulando altresì il piano di rimborso.