Mai andare contro la Fed, la Bce, la BoE, la BoJ...

Inviato da Alessandro Piu il Mar, 25/09/2012 - 10:57
Mai contro la Fed è una regola non scritta di chi opera nei mercati finanziari. A prendere posizioni in contrasto con le politiche della Banca centrale americana si rischia di farsi male. Se poi a una Fed determinata come non mai si affiancano Bce, BoE e BoJ la temerarietà di schierarsi contro assomiglia a quella di un kamikaze.

Fortemente sconsigliato, pertanto, anche in uno scenario economico debole come quello attuale. Gli analisti di JPMorgan in un recente report sottolineano questo punto: "Al momento non c'è evidenza di un rimbalzo dell'economia. Tutto ciò che abbiamo è una crescita degli ordini rispetto alle scorte, un aumento della fiducia e un comparto bancario con prezzi in salita".

Eppure la scelta è di rimanere long sugli asset rischiosi: "Abbiamo spesso sostenuto che una reflazione dei prezzi delle attività finanziarie provocata da ingente liquidità, in un mercato caratterizzato da elevati premi al rischio e posizionamenti difensivi, riesce a battere la debolezza del ciclo economico, a meno che questo non si deteriori in una recessione". In buona sostanza è proprio quello che sta accadendo ora e, secondo gli analisti di JPMorgan non si tratterebbe di una condizione solo temporanea. Per diversi ordini di motivi.

"In primo luogo il debito e la liquidità immessi dai governi è di molto superiore all'emissione di debito corporate e di azioni". Una condizione che permette alla prima fondamentale legge dell'economia, quella della domanda e dell'offerta, di lavorare. "Debito corporate e azioni, disponibili in quantità scarse, dovrebbero crescere di prezzo rispetto all'abbondante disponibilità di emissioni governative".
"In secondo luogo - prosegue il report - credito e azioni sono caratterizzate da premi al rischio decisamente maggiori rispetto a quanto sarebbe tipico avere in questa fase del ciclo. Le Banche centrali in questo momento stanno agendo non solo incrementando la disponibilità di liquidità ma anche assicurando protezione contro il rischio di ribassi. Infine il processo di trasmissione della politica monetaria in un mondo con tassi di interesse azzerati procede dai mercati all'economia". In altri termini i mercati in questo caso non solo anticipano quello che sarà l'andamento dell'economia ma sono essi stessi determinanti della ripresa economica che verrà.
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