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Macron promette una nuova UE, oggi dalla Merkel per rafforzare l’asse con Berlino

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L’Unione europea sarà “riformata e rilanciata”. Nel giorno del suo insediamento all’Eliseo, il presidente francese Emmanuel Macron vede un’Unione che protegga i cittadini e permetta di portare nel mondo i valori europei.  Ieri il trionfatore delle elezioni presidenziali del 7 maggio si è insediato ufficialmente divenendo l’8° presidente della Repubblica francese, il più giovane con i suoi 39 anni. 

“Abbiamo bisogno di un’Europa più efficiente, più democratica, più politica perché è lo strumento del nostro potere e della nostra sovranità”, sono state le parole di Macron che già oggi farà i suoi primi passi da testimonial di una nuova Europa volando a Berlino la sua prima visita ufficiale dove incontrerà la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Macron sarà subito al lavoro anche per la nomina del primo ministro con Édouard Philippe, deputato sindaco di Le Havre, che appare in vantaggio per aggiudicarsi la carica. 

A Berlino primo confronto con la Merkel
L’elezione di Macron ha alimentato le attese per una più serrata cooperazione a livello europeo tra Germania e Francia, rispettivamente prima e seconda potenza dell’Eurozona. “Data la sua forte posizione pro-Europa, una più stretta cooperazione franco-tedesca, e quindi maggiori tentativi di risolvere le sfide economiche in cui versa l’area euro, hanno maggiori probabilità di andare avanti”, sottolineano gli strategist di Barclays che vedono un avvicinamento tra Parigi e Berlino anche il caso di vittoria della Spd alle elezioni tedesche del 24 settembre. 

Le maggiori probabilità appaiono al momento per una riconferma della Merkel, che ha ottenuto ieri un’importante affermazione alle elezioni amministrative del Nord Reno-Westfalia, la regione più popolosa della Germania con ben 18 milioni abitanti e tradizionalmente tera di conquista dell’Sdp. 

Gli ultimi sondaggi vedono la Merkel in vantaggio di circa 10 punti percentuali rispetto ai sociademocratici. Il programma del partito della Merkel dovrebbe presentare una preferenza per usare parte del surplus di bilancio corrente della Germania per il taglio delle tasse, mentre quello della Spd si potrebbe concentrare di più sulla spesa sociale e infrastrutturale.