M&A obbligato per le banche: ok a Hbos-Lloyds Tsb, Morgan Stanley nel mirino

Inviato da Redazione il Gio, 18/09/2008 - 10:29

La crisi rende sempre più forte la spinta al consolidamento nel settore bancario. Questa mattina è arrivata la conferma della fusione in Gran Bretagna tra Lloyds Tsb e Hbos. Negli Stati Uniti invece si intensificano le voci di accordi tra le ultime due banche d'affari rimaste indipendenti, Morgan Stanley e Goldman Sachs, con esponenti del mondo bancario retail, meno colpite dal crollo degli asset finanziari maggiormente innovativi.

Dando conferma alle voci circolate nella giornata di ieri Lloyds Tsb ha confermato il lancio di un'offerta per acquistare la rivale Hbos per 12,2 miliardi di sterline. L'operazione unisce la quarta e la quinta banca britannica e dà vita a un istituto con asset per circa mille miliardi di sterline.

Lloyds però non sborserà un pence per assorbire il gruppo. L'operazione avverrà infatti attraverso uno scambio azionario in cui gli azionisti Hbos riceveranno 0,83 azioni Lloyds Tsb per ogni azione posseduta. Una struttura che rafforza il convincimento che l'aggregazione possa rispondere a una logica di salvataggio.

Hbos è infatti, attraverso sue controllate specializzate, uno dei maggiori erogatori di mutui della Gran Bretagna. Proprio i timori di un deterioramento del valore degli asset in portafoglio aveva spinto ieri il titolo Hbos a perdere oltre 50 punti percentuali nelle prime ore di contrattazione, prima della diffusione dei rumor.  

Negli Stati Uniti invece le preoccupazioni si spostano sulle banche d'affari ancora indipendenti dopo che ieri Goldman Sachs ha perso a Wall Street il 13,92% e Morgan Stanley il 24,2%. Potrebbero divenire ancora più pressanti le esigenze di consolidamento interno al settore, si parla di un interesse di Wachovia a unire le forze con Morgan, o di fusioni tra le investment bank e banche maggiormente esposte sul mercato al dettaglio, così come avvenuto per il matrimonio Bank of America-Merrill Lynch.

COMMENTA LA NOTIZIA