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M&A: Bayer strappa il sì di Monsanto, merger da 66 miliardi di dollari

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Alla fine la statunitense Monsanto ha ceduto alle avance di Bayer. I due gruppi hanno annunciato l’accordo definitivo in base al quale Bayer acquisirà Monsanto per 128 dollari per azione. L’offerta è interamente in contanti e i consigli di amministrazione delle due società che hanno dato il loro via libera alla fusione. Sulla base del prezzo di chiusura delle azioni di Monsanto il 9 maggio 2016 (giorno prima della prima proposta scritta da parte di Bayer), l’offerta garantisce un premio del 44 per cento.

Il valore complessivo dell’operazione è di 66 miliardi di dollari e sono previste sinergie annuali per circa 1,5 miliardi dopo tre anni a cui si aggiungeranno ulteriori sinergie da soluzioni integrate nei futuri esercizi.

“Siamo convinti che questa combinazione con Bayer rappresenta la soluzione più convincente per i nostri azionisti considerando che si tratta di un’operazione totalmente in contanti”, ha detto Hugh Grant, presidente e amministratore delegato di Monsanto.

Si tratta del maggior deal di sempre legato al settore dell’agricoltura che sta vivendo una fase di forte consolidamento dopo che a inizio anno China National Chemical Corp. ha acquisito Syngenta.

La prima offerta di Bayer risale allo scorso maggio, pari a 122 dollari per azione, con rilancio a luglio a quota 125 dollari e a inizio settembre a 127,5 dollari. Monsanto aveva concesso al gruppo tedesco l’accesso ai suoi conti finanziari ai fini della due diligence in vista di un’offerta potenzialmente rivista al rialzo.