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M. Hewson: il QE2 rinforza i timori della Banca centrale australiana

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Il dollaro dopo le perdite che hanno accompagnato le riunioni della Bank of England, della Banca centrale europea a della Bank of Japan, prova a recuperare parzialmente terreno, in attesa dei dati sul mercato del lavoro a stelle e strisce di ottobre (il tasso di disoccupazione è atteso stabile al 9,6% mentre le buste paga sono viste in crescita di 60 mila unità).

Michael Hewson di CMC Markets rileva che il dollar index (+0,5% a 76,256) dopo esser sceso sotto il supporto a 76,1 ha trovato supporto in area 75,6; nel caso in cui venisse rotto anche questo livello i nuovi target sarebbero fissati ai a 74,15/20, minimi dal 2009.

Per acquistare un euro in questo momento in questo momento sono necessari 1,4117 dollari, per una sterlina servono 1,6244 dollari mentre contro la divisa giapponese il biglietto verde quota 80,870 yen. La settimana prossima avrà inizio l’acquisto di titoli di stato giapponesi da parte della Bank of Japan, anche se il mercato già guarda ad un possibile aumento della portata dell’intervento dopo la mossa della Fed.

Intanto la Reserve Bank of Australia ha spiegato che l’innalzamento del costo del denaro al 4,75% è stato provocato dalle attese sull’andamento dei prezzi delle commodity nel 2011, che dovrebbero continuare a spingere al rialzo i prezzi. Ovviamente, come rileva Hewson, queste considerazioni valgono ancora di più alla luce del QE2 targato Fed. La Rba prevede il Pil 2011 al 3,75% e quello 2012 al 4%.L’inflazione invece è vista salire al 2,75% a metà 2012. Il dollaro australiano scambia a 1,0122 dollari ed a 1,3945 contro euro.

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