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M. Hewson: la propensione al rischio influenzata dai dati macro

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Michael Hewson (Cmc Markets) nel report sul valutario di oggi evidenzia come i dati macroeconomici negli ultimi tempi stiano pesantemente condizionando l’appetito per il rischio; ieri, prima l’indice Gfk relativo la fiducia dei consumatori tedeschi aveva portato la moneta unica a 1,3030 contro dollaro, poi qualche presa di profitto e la fiducia dei consumatori statunitensi ha innescato il recupero del biglietto verde e fatto registrare al greggio il calo maggiore delle ultime 3 settimane.

Hewson rileva poi come il pound abbia continuato la sua ascesa dopo il +33% dell’indice CBI, che porterebbe a pensare che anche nel 3° trimestre l’economia della Gran Bretagna confermerà il tasso di crescita (+1,1%) del secondo trimestre. Penalizzati invece il dollaro australiano, con il +0,6% dell’inflazione (+1% per il consenso) che allontana l’ipotesi di una stretta monetaria, e l’oro, sceso sotto la trend line a 1.176$ in direzione della media a 200 giorni a 1.148,30$/oncia.

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