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M. Hewson: l’oro potrebbe salire in quota 2.500 dollari nei prossimi mesi

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“Basta con questi luoghi comuni sull’oro!” è il titolo di un’analisi sul metallo giallo curata da Michael Hewson, Senior Market Analyst di CMC Markets. Secondo Hewson da quando le banche centrali hanno aperto i rubinetti nessun asset ha evidenziato, come l’oro, la capacità di polarizzare l’attenzione degli investitori. Gli analisti sostengono che l’oro non ha rendimento, nè potere d’acquisto. “La critica secondo cui l’oro -rileva l’analista- non dà rendimento è fondata, ma si potrebbe dire lo stesso a proposito delle valute, del dollaro Usa, la sterlina, lo yen giapponese e il franco svizzero, tutti con tassi di interessi negativi”. “Anche molte azioni non offrono rendimento, eccetto la speranza che il valore del titolo salga in linea con le aspettative del management”.

“La ragione fondamentale -prosegue il report- per cui l’oro sta diventando un investimento interessante è che non può essere stampato, manipolato o piegato ai voleri dei governi e dei banchieri centrali”. Secondo Hewson ” il potenziale per un rialzo a 2.500 dollari nei prossimi mesi continua ad apparire sempre più probabile” e “le recenti iniziative della Banca d’Inghilterra, della Banca del Giappone e della Banca centrale europea per aumentare l’offerta globale di moneta tramite iniezioni addizionali di liquidità rafforzano questa ipotesi”.