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M. Hewson: le “colombe” preannunciano un ulteriore indebolimento del dollaro

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I dati decisamente peggiori delle attese arrivati dal mercato del lavoro statunitense, incrementando le possibilità di un nuovo round di quantitative easing, hanno avuto come primo effetto quello di spedire il cross dollaro/yen ai minimi da 15 anni; il biglietto verde, sottolinea Michael Hewson di CMC Markets, non ha rinnovato i minimi da nove mesi contro la moneta unica “solo a causa delle parole del presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker, secondo il quale la moneta unica è sopravvalutata ed il cross con il dollaro non riflette i fondamentali”. Hewson rileva che il “ritorno dell’euro ai livelli toccati all’inizio del 2010 rappresenta un problema in special modo per le economie periferiche”, definite dall’analista “sotto assedio”.

In questo momento il dollaro scambia a 81,970 yen (+0,2%), mentre l’euro/dollaro quota 1,3934, lo 0,4% in meno rispetto al dato precedente. Nel primo caso segnali di risalita si avrebbero solo dopo quota 84,2 mentre nel secondo sopra 1,4025 ci si dirigerebbe verso 1,4195, massimo dal 25 gennaio. Per Hewson il dollaro è destinato a scendere ancora perché in mancanza di dati macro sono in arrivo gli interventi di due “colombe” (favorevoli quindi all’allentamento quantitativo) della Fed del calibro di Dudley e Yellen.